MDRG

L’Acqua è un bene essenziale ma… mortale

Camminavamo lentamente lungo il pendio brullo di quella collina desertica, abitata solo da
sassi e da pochissimi resti di vegetali bruciati e distrutti dalle radiazioni che ancora imperversavano in quella zona, da decenni ormai spazzata da un vento portatore solo di morte per i più fortunati e di orrende mutazioni per i meno fortunati.
Non potevamo che procedere in silenzio, solo il respiro a far da sottofondo al nostro avanzare, circospetti e con i sensi all’erta, sempre pronti a qualunque cosa, per evitare di finire vittime di una imboscata da parte di crudeli piante mutanti o ancora di animali che acquisita una certa consapevolezza ora cercano in tutti i modi di riprendersi il controllo di un mondo devastato dalla nostra follia e nel contempo per evitare di consumare troppe energie, dal momento che cibo commestibile e acqua ormai scarseggiano da tempo e che abbiamo dovuto razionarle senza pietà.
Picchiava il sole, cocente e cattivo, sulle nostre teste protette da cappelli ormai consunti mentre stringevamo quelle armi che ancora cercavamo di utilizzare al meglio ed evitare di
rompere perché non potevamo permetterci di rimanere senza difese, non in questo posto.
Giungemmo infine sulla sommità della collina, e ci fermammo ad osservare la vallata sottostante, ancora dominata dai resti mastodontici di quella che un tempo doveva essere una fabbrica o chissà cosa ma che ora, nelle leggende e nelle parole portate dal vento, custodisce il segreto di ciò che potrebbe riportare un po’ di speranza in tutti noi: la possibilità di purificare l’acqua.
Ricordo ancora quando partimmo, un disperato gruppo di uomini e mutanti, capaci di accoltellarsi tra di loro alla minima occasione, ma ora, dopo battaglie e morti, uniti ed affiatati, pronti a coprirsi le spalle l’un l’altro, senza paura di ciò che avremmo potuto trovare.
Non ci furono parole, né discorsi, ma solo uno sguardo, i nostri occhi che si incontrarono e
infine un cenno del mio capo e la squadra pronta a muoversi come ben sapeva, come avevamo discusso e discusso le notti precedenti il nostro arrivo in quel luogo. Ci fermammo solo quando Jorge, uno dei mutanti che si era unito a noi, bofonchiò qualcosa indicando il fondovalle, le rovine e i silos della fabbrica.

Aguzzammo la vista prima di scorgere dei movimenti, e veder balenare un lampo e poi un
grido. Non eravamo soli, altri erano già giunti in quel luogo e avrebbero provato ad ammazzarci per impedirci di giungere al nostro scopo.

Accarezzai il vecchio fucile da caccia che avevo trovato e raccolto dalle mani di un maledetto Dannato prima di smembrarlo e toccai le munizioni nell’altra tasca sospirando solo un “andiamo” prima di scendere, di corsa, seguito dai miei uomini.

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Residenza Bell

Benvenuti alla residenza del Dott. W. Bell

Nei giorni prima dell’Apocalisse in questa zona sorgeva una lussuosissima area residenziale con ville circondate da enormi tenute raggiungibili solo da velivoli, il tutto circondato da una fascia di foresta impenetrabile che nascondeva il servizio di sicurezza con le sue mura. L’Apocalisse non risparmiò l’elite dei facoltosi uomini che qui vivevano ed ora quasi tutto giace in rovina. Quasi tutto.

La fu residenza di un certo Dott. W. Bell non solo è sopravvissuta alla catastrofe globale, ma la sua servitù robotica è ancora in funzione e continua nel suo compito di mantenere in piena funzionalità la magione.

Il Dott. Bell ha preferito avere accanto a se androidi il più possibile simile agli umani, infatti, la servitù a lui più vicina sono dei modelli che si devono nutrire esattamente come gli umani.

D693 è l’androide maggiordomo che guida il team artificiale, grazie al suo software di manutenzione completa egli svolge anche la funzione di meccanico e di armiere del gruppo. Per mantenere in piena efficienza la sua impeccabile divisa da maggiordomo (insieme con quella della cameriera) ha deciso di tenerla chiusa nell’armadio preferendo vecchi abiti del Dott. Bell.

A849 è invece l’androide cameriera, il suo software di riconoscimento di oggetti fragili la rende la miglior tiratrice del gruppo poiché può ad una rapida occhiata riconoscere i punti deboli degli avversari. Appena D693 le aveva sequestrato la divisa da cameriera, anche lei vestiva panni smessi del Dottore, ma col tempo è riuscita ad accaparrarsi una vecchia divisa militare, probabilmente della sicurezza del complesso residenziale, inoltre porta con sé l’unica vera arma da fuoco del gruppo: l’elettropistola del Dott. Bell.

G794 e G849 sono i due robot giardinieri, con i loro utensili laser sono in grado di abbattere alberi o di zappare interi campi; ora sono utilizzati come armi d’offesa a corpo a corpo contro tutte le minacce che l’Apocalisse ha diffuso sul globo. G849 è leggermente più forte del suo gemello poiché era l’incaricato di gestione del frutteto mentre G794 era il giardiniere vero e proprio. Entrambi hanno un software superiore per il riconoscimento ed il corretto utilizzo di strumenti complessi. G794 ha subito troppi danni durante uno scontro contro la Rose Corporation e i Desert Ghost ed è stato disattivato completamente.

L’ultimo membro del team è il robot C571, l’aiutante di casa. È l’unico robot progettato per operare all’interno della casa e quindi è stato allestito con tutto ciò che può aiutare per passare inosservato mentre opera i suoi compiti casalinghi sia come software comportamentale sia come automazioni silenziate. Essendo il “robot di casa” è dotato di un fucile di caccia integrato per difendere il proprio padrone in caso d’intrusione di malviventi o bestie pericolose, ovviamente oggi giorno questa è forse l’optional più desiderata da ogni essere artificiale!

Residenza Bell

In sostituzione a G794 è stato riattivato un vecchio robot civile, un modello antecedente l’arrivo degli androidi come servitù domestica. Il suo identificativo è F742 e per ora è stato riattivato in via provvisoria in cerca di migliorie o di un modello più performante.

Razza

Nome

Mantenimento

Q

C

Abilità

Equipaggiamento

Androide

D693

2 cibo

2

3

Artificiale, Leader, Armaiolo

Pistola, Erbicida

Androide

A849

1 cibo

4

3

Artificiale, Tiratore scelto

Elettropistola, Granata antiPSI, Giubbotto antiproiettile

Robot

F742

1 batteria

3

3

Artificiale

Granata fotonica, Fucile d’assalto

Robot

G849

1 batteria

4

5

Artificiale, Software superiore

Arma potenziata, Fucile d’assalto

Robot

C571

1 batteria

4

4

Artificiale, Furtivo

Fucile da caccia, Arma potenziata, Granata plasma

Punti Cibo 4

Batterie 4

Bottino Psionicillina, 2 x Frezinol, potenziatore genetico, erbicida, arco & frecce, 2 pistola ad aghi, granata anti PSI, arma potenziata

Desert Ghosts II

Desert Ghost II

Razza

Nome

Mantenimento

Q

C

Abilità

Equipaggiamento

Umano

Alex

1 cibo

3

2

Furtivo

Pistola laser, 1 batteria

Umano

Akylle

1 cibo

3

2

Malnutrito, Immune malattia, Feroce

Frezinol, Arma potenziata

Umano

Jeck

1 cibo

3

2

Feroce

Pistola laser, Pistola lanciaragnatela, 2 batterie

Umano

Boss

2 cibo

2

1

Malnutrito, Leader, Tiratore scelto

Pistola laser, Giubbotto antiproiettile, 1 batteria

Punti Cibo /

Batterie 7

Bottino /

Rose Corp.

Umbrela Corp

Razza

Nome

Mantenimento

Q

C

Abilità

Equipaggiamento

Dannato

Soggeto 032

2 cibo

3

2

Montato, Leader

Pistola

Dannato

Soggeto 965

2 cibo

4

3

Feroce

Fucile d’assalto

Dannato

Soggeto 404

2 cibo

4

2

Specialista del corpo a corpo

Arma potenziata

Dannato

Soggeto 237

2 cibo

4

2

Furtivo

Arco e frecce

Dannato

Soggeto 750

2 cibo

4

2

Divincolarsi

Fucile da caccia

Dannato

Soggeto 732

2 cibo

4

2

Divincolarsi

Pistola elettrica

Dannato

Soggeto 714

2 cibo

4

2

Divincolarsi

Pistola elettrica

Punti Cibo 11

Batterie 11

Bottino /

Il Giardino del Dottor Bishop

Un tempo quel pezzo di terra era fertile e rigoglioso, quasi un paradiso in terra colmo di ogni tipo di piante e vegetazione che spargevano i loro profumi nell’aria, mescolandoli tra di loro a creare l’aroma perfetto.. o almeno così sperava il loro creatore, il folle e geniale Dottor W. Bishop.

Stimato scienziato, uomo eclettico e colmo di sorprese, il Dottor Bishop nel corso della propria esistenza giunge infine a partorire un progetto assurdo e innovativo al tempo stesso: la creazione di un luogo ove poter riposare dimentico delle brutture del mondo e di ogni problema, dove le proprie membra avrebbero potuto ristorarsi al meglio delle proprie possibilità.

Per mesi interi rimase chiuso nel proprio laboratorio a tessere pian piano un’idea che nella sua mente aveva cominciato a farsi strada: creare un giardino. Fu proprio ripensando alla propria giovinezza che il Dottor Bishop capì che l’unico luogo dove avrebbe voluto trovarsi per riposarsi era un giardino, come quando fanciullo amava perdersi tra le piante e sdraiato contemplare il cielo e la natura attorno ad egli. Ma un giardino normale sarebbe parso solo un pallido palliativo di ciò che invece cercava, una fotografia sbiadita di ciò che la sua mente poteva immaginare. Voleva ben altro, voleva un giardino unico, composto da vegetazione sino a quel momento inesistente, capace di rapirti in un mondo in cui il tempo avrebbe perso ogni significato.

E quando posò le mani su di una vecchia e consunta copia dell’Odissea rimembrò l’episodio dei mangiatori di Loto, mirabili fiori che avevano il potere di farti dimenticare ogni cosa, ogni aspetto negativo per donarti un oblio senza fine. E la ricerca di questi novelli fiori di loto occupò anni della sua maturità, portandolo a sperimentare incroci, innesti e mutazioni per ottenere così l’aroma perfetto, il profumo che avrebbe cancellato i sensi inebriandoli per sempre.

Non si sa se furono questi studi, se fu l’uso abnorme di droghe per la creazione di queste piante oppure se i primi frutti del proprio lavoro a far perdere definitivamente la ragione al Dottor Bishop che infine, novello Frankenstein, compì il passo definitivo.

Acquisì un appezzamento di terreno nascosto alla vista e al mondo e lì fece attecchire i suoi esperimenti, le piante ormai così pesantemente mutate da essere divenute altro. E lì si rinchiuse scomparendo per sempre alla vista, eremita pazzo in un mondo di piante create dalla sua stessa pazzia. Finchè tutti lo credettero morto e le piante rimasero senza un padre e una guida, capaci di andarsene, di girare per il mondo a spargere la sua folle novella.

E così ancora oggi, dopo ormai così tanto tempo, questo luogo continua a generare folli e mutati vegetali, pericolosi e capaci di ogni efferatezza, mentre del Dottor Bishop il nome ormai è divenuto leggenda.

Il Giardino del Dottor Bishop

Razza

Nome

Mantenimento

Q

C

Abilità

Equipaggiamento

Pianta mutante

Stella

5

3

Mangiaenergia, Odore ipnotico, Spinta telecinetica

Pianta mutante

Due teste

6

3

Due teste, Enorme, Blocco mentale

Pianta mutante

Vagina (Orchidea)

5

3

Costituzione robusta, Veleno, Disarmare telecineticamente

Pianta mutante

Killer onion

4

3

Adattamento energetico, Leader, Duro, Telepatia

Pianta mutante

Melanzana

5

3

Emissioni energetica (elettricità), Scudo telecinetico

Pianta mutante

Umanoide

4

3

Guarigione, Disarmare telecineticamente, Umanoode, Blocco mentale

Pianta mutante

Broccolo

6

3

Frutti esplosivi, Movimento medio, Telepatia

Pianta mutante

Albero donnine

5

3

Adesione, Lento, Scudo telecinetico

Pianta mutante

Ragno

5

4

Ragnatela, Mangia energia, Fobia dell’acqua

Pianta mutante

Tentacoli

5

3

Aculei/Spine, Armatura pesante, Guarigione

Punti Cibo 1

Batterie /

Bottino Arma potenziata

Gli Osservatori

Gli Osservatori

Razza

Nome

Mantenimento

Q

C

Abilità

Equipaggiamento

Mutante

I

1 cibo

4

3

Feroce, Bestiale, Spinta telecinetica

Antidoto radiazioni

Mutante

II

1 cibo

4

4

Specialista corpo a corpo, Telepatia

Arma potenziata

Mutante

III

1 cibo

4

3

Senso del pericolo, Adesione

Arco e frecce

Mutante

IV

2 cibo

3

3

Senso del pericolo, Adesione, Guarigione, Leader

Fucile d’assalto

Mutante

V

1 cibo

4

3

Armaiolo, Movimento lungo

Fucile d’assalto

Punti Cibo 11

Batterie 2

Bottino /

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