Warmachine/Hordes

warmachine hordes

A grande richiesta (beh non proprio cosi grande, ma mi fa piacere crederlo), ecco la nuova sezione del sito. Qui troverete i link ai vari articoli di strategia o di commento sulle nuove uscite, in uscita prossimamente, messi in chiaro e preciso ordine per ottimizzare la consultazione. Ci sarà anche una sezione dedicata ai battle report, sempre elencati qui con i link. Si è aggiunta anche una sezione modellismo. Si è aggiunta anche una sezione gallerie, con la raccolta delle foto che verranno inviate dai lettori e verranno periodicamente  pubblicate sotto forma di articoli.

Questa nuova iniziativa vuole stimolare e diffondere la conoscenza di un gioco che si sta sempre più diffondendo, e non senza ragione. Inoltre nella sezione commenti potrete farmi richieste se volete analisi specifiche su qualcosa che magari non ho ancora trattato, e quanto prima cercherò di rispondere alle vostre richieste (le tempistiche sono vaghe non a caso).

Spero di portarvi ad apprezzare questo gioco quanto lo apprezzo io, e di aiutarvi a migliorare la vostra esperienza di gioco.

ARTICOLI DI STRATEGIA

strategia

La Cavalleria in Warmachine
Cavalleria: schemi base di utilizzo
Come iniziare: la lista
Come iniziare: proteggere il warcaster/warlock

ANALISI SINGOLE USCITE

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Gargantuans: Prime Impressioni, Parte 1, Trollblood e Circle
Gargantuans: Prime Impressioni, Parte 2, Skorne, Legione, Minions

LE NOSTRE BATTAGLIE

battaglia

Cryx vs Retribution 35 punti

L’ANGOLO DEL MODELLISMO

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GALLERIA

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10 thoughts on “Warmachine/Hordes

  1. Bellissima l’idea di una pagina tematica per questa tipologia di giochi. Lancio solo il sasso sperando di trovare anche dei tutorial magari di pittura, delle gallerie ed anche modelli alternativi per chi vuole personalizzare la propria armata.

    Complimenti a chi si è preso in carico un onere così grande. Muchas gracias hombre

  2. La galleria è un’idea ottima. A breve la aggiungerò, quindi tenete pronte le macchine fotografiche e mandatemi le foto dei vostri modelli, i migliori saranno pubblicati!

  3. Mandate pure qualche foto, la sezione è stata creata e provvederò periodicamente a raccogliere le immagini in articoli che poi pubblicherò.

    • Se ti passo le mie (ne ho ben 2 finite) rischio di far scappare la gente urlando in preda ad un crollo di sanità mentale

      Bella l’idea, speriamo che i nostri “pittori” abbiano voglia di fare foto e mandarle.

  4. Io non l’ho mai provato. Mi chiedevo quanto fosse difficile e, in secondo luogo, volendo partire da zero, da cosa cominciare???

    Roby

    • Secondo me come gioco non è male ma ha due pecche:
      *poco personalizzabile, il sistema di punteggio utilizzato è semplice ma come rovescio della medaglia le unità sono fisse o hanno al massimo “due livelli” con possibili aggiunte. I maghi sono tutti personaggi, e come tutti i “personaggi” in qualsiasi gioco sono “preconfezionati e predefiniti”. Con questo non voglio dire che esistano poche combinazioni possibili anzi… Ci sono moltissime unità/modelli per cui hai comunque ampia scelta, ma non è possibile fare qualcosa di “tuo”.
      *casterkill, se ti muore il mago che guida il tuo schieramento hai perso in automatico, e non è impossibile perdere alla prima attivazione del secondo turno…

      Per “cominciare da zero” io consiglio vivamente di provare qualche partita prima di cominciare, i due giochi sono compatibilissimi ma la gestione dell’armata è completamente differente! Anche se un’armata può piacere, se non riesci a capire come gestirla diventa controproducente. Una volta capito quale sistema è più congegnale e quale armata piace di più esistono starter set per ogni armata tranne quelle mercenarie, però non sono obbligatori. Non sono obbligatori nemmeno i libri delle armate, nei blister dei modelli trovi le carte con tutte le loro regole. Quello che è caldamente consigliabile invece è il manuale base del gioco prescelto!
      Per i modelli “necessari” tieni presente che a parte il mago/generale puoi giocare con tante bestie/warjack, con tanta truppa o con tanti solitari oppure una qualsiasi combinazione quindi l’unico vero modello necessario assolutamente è il mago con almeno una bestia/warjack.

      • Quelle che tu segnali come pecche invece per me sono cose buone, se viste sotto un certo punto di vista. La casterkill limita il pareggio, e permette di ribaltare una partita che si sta perdendo anche senza inserire meccaniche casuali (non faccio esempi che è meglio), mentre la scarsa personalizzazione obbliga a usare più unità in interazione, anzichè creare una super-unità che fa tutto.
        Una pecca che trovo io è che le miniature sono poco personalizzabili se non si vuole proxare, tuttavia sono molto belle e dettagliate, quindi non mi sento di iniziare una crociata.

        Per il gioco in sè, non è semplicissimo. Se si arriva dall’ambiente del wargame non è difficile abituarsi alle meccaniche in 2-3 partite, se si parte da zero può spiazzare. Un errore di movimento e ci si gioca la partita. Diciamo che è un gioco che non si impara a tavolino ma sul campo, senza giocare non è semplice capire le meccaniche.

  5. Caro Roby, come vedi le opinioni sono varie ma tutte arrivano a dire che Warmachine/Hordes è un sistema collaudato e che permette di divertirsi passando alcuni momenti di epiche battaglie.

    Vediamo alcuni punti di forza:

    1 – Regolamento praticamente impossibile da interpretare. Tutto è chiaro e finora non ho mai trovato un punto che non si spieghi univocamente

    2 – Semi skirmish a squadre che permette di cominciare a giocare con pochi pezzi per poi via via ampliare la dimensione della battaglia (se si vuole)

    3 – Miniature davvero pregevoli

    4 – Ambientazione totalmente originale per background

    5 – Possibilità di proxare selvaggiamente con le miniature preferite

    Ovviamente non è il gioco perfetto, alcune pecche le ha:

    1 – costo alto delle miniature (ne usi meno di altri giochi, ma alla fine ciascuna ha un costo notevole)

    2 – obbligo di mantenersi aggiornati sulle uscite nuove che aggiungono sale e pepe (e acquisti ovviamente)

    3 – distribuzione poco seria in Italia, devi affidarti all’estero per gli acquisti

    • No, le regole sono in inglese e non penso ci sia minimamente l’intenzione di tradurle in italiano.

      Ma ti assicuro che sono facilmente leggibili e impossibili da interpretare in modo fallace.

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